L’Associazione da Aprile collabora attivamente con il Centro Antiviolenza Spazio Donna onlus di Caserta. L’Associazione si pone come obiettivo prioritario, la costante attenzione ai bisogni delle donne, ma soprattutto avviando, gestendo e sviluppando concrete iniziative contro la violenza alle donne.
L’innesco della violenza è spesso dato dal sentimento di minaccia di abbandono che l’uomo avverte quando si rende conto che la “sua” donna vuole lasciarlo, separarsi da lui, costruirsi una vita indipendente o con un altro partner. Questo timore produce un senso di disperazione, di piccolezza, di fallimento e solitudine. Un uomo sano è capace di accettare il tema doloroso della solitudine con consapevolezza e strazio, accettandone l’ineluttabilità e sentendosi capace di uscirne con il tempo e l’accettazione di ciò che è accaduto. Alcune persone, incapaci di questa matura accettazione della sofferenza e della perdita, eludono queste emozioni tristi dando la colpa all’altro, alla sua crudeltà, alla sua ingiusta tendenza alla fuga e al tradimento. Una scelta più facile: di fronte ad un abbandono l’uomo ne attribuisce la colpa all’altro piuttosto che a se stesso.
Giunge allora la rabbia, contraddistinta da emozioni violente e contrastanti di passione e aggressività verso l’altro che, non rispettando il desiderio di vicinanza e dipendenza dell’uomo, fa male, trascura e si allontana. La rabbia ha una fondamentale funzione umana: segnala la presenza di un’ingiustizia e crea una spinta verso la riparazione del danno subito. Ma è un’emozione forte che richiede un’appropriata regolazione, una gestione non cruenta: l’uomo che commette un femminicidio è un uomo che, soggiogato dalla propria rabbia, non è capace di governarla e metterla al servizio di un discorso, ma la fa esplodere agendola sull’altro con violenza. L’impulsività e la rabbia sono collegate da un filo potente. Non esiste emozione rabbiosa disregolata che non abbia come esito comportamenti impulsivi.
Ovviamente non tutte le crisi di rabbia determinano l’uccisione di una donna, possono manifestarsi attraverso violenza verbale, aggressività verso cose o oggetti, o aggressività fisica in forme più “blande” (schiaffi, spintoni, …). Ma il rischio rimane comunque molto grande: sono noti casi di cronaca in cui una donna muore perché uccisa consapevolmente in una crisi di rabbia incontrollata o muore, accidentalmente, perché ha sbattuto la testa contro il muro dopo una spinta troppo forte.
Se anche tu sei vittima di violenza contatta l’associazione al numero 3478237106 e sarai indirizzata presso il centro antiviolenza “Spazio Donna Onlus” dove puoi trovare delle professioniste che riusciranno a cambiarti la vita e tu resterai sempre in anonimato.
