Valorizzare il ruolo degli Anziani come risorsa per la famiglia e la società; orientare gli anziani verso le politiche sociali che promuovono il benessere per tutto l’arco della vita; affermare il diritto alla salute, quale diritto fondamentale sancito dalla Costituzione Italiana.
Difatti, l’Associazione, ogni anno promuove diverse iniziative per rispondere alle esigenze delle persone della terza età come convegni, conferenze di vario genere volte alla socializzazione, al benessere psicofisico, turismo sociale, alla promozione di uno stile di vita che favorisce un sano invecchiamento, promuove viaggi a scopo socio-culturali per un migliore invecchiamento, organizza feste a titolo gratuito per gli anziani soli e per persone meno abbienti, per non fargli vivere la solitudine che poi si potrà trasformare in depressione.
La solitudine degli anziani è un concetto molto diverso dal vivere soli; vivere da soli non significa necessariamente sentirsi soli e soffrire per questo, anzi, molti anziani hanno numerosi interessi che li aiutano a mantenersi attivi e che li fanno stare bene e che spesso condividono con una fitta rete di amicizie.
Il problema della solitudine degli anziani è maggiormente accentuato nel periodo estivo e durante le festività, in quanto è proprio in questi periodi che essi si ritrovano a trascorrere molto più tempo da soli soprattutto se non sono autosufficienti e se non godono di una fitta rete di amicizie.
La solitudine colpisce particolarmente gli anziani che hanno perso il coniuge o che vivono lontano dal centro delle città, in periferia o in campagna poiché questo aspetto non agevola le occasioni sociali, gli interessi e gli incontri.
La solitudine negli anziani può compromettere la salute mentale e predisporre allo sviluppo di malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione arteriosa e morte prematura.
Un altra problematica che riguarda la persona anziana è la solitudine, che può sfociare in depressione, ovvero la mancanza di stimoli e di interesse verso sé stessi e il mondo che li circonda. Gradualmente gli anziani soli possono perdere interesse per il cibo e per la cura del proprio aspetto e della propria salute.
La solitudine negli anziani inoltre è associata allo sviluppo di patologie cardiovascolari, all’insorgenza di diabete mellito, ipertensione arteriosa e mortalità precoce.
Questa condizione può riguardare anche gli anziani autosufficienti, che a seguito del pensionamento si ritrovano ad avere molto tempo libero che non sanno come impiegare
il problema della solitudine degli anziani autosufficienti può manifestarsi con cambiamenti del comportamento e delle abitudini.
Può accadere ad esempio che gli anziani esprimano il senso solitudine che stanno vivendo facendo dei capricci, talvolta davvero difficili da gestire:
- rifiutandosi di mangiare cibi salutari, prediligendo snack, cibi precotti e ricchi di calorie;
- rifiutando di assumere le medicine e di fare visite mediche, sostenendo di non averne affatto bisogno;
- evitando di partecipare a feste e ad occasioni di ritrovo familiare, riferendo che preferiscono restarsene a casa per conto proprio.
